omnia mea mecum porto

di seguito l’elenco, non esaustivo, degli articoli e delle altre pubblicazioni apparsi su Stultifera Navis, Linux Journal, Red Hat Magazine, Medium, FreemediaLab, RadioKit Elettronica, Elettronica Flash, Radio Rivista, OpenSkill.info, Hakin9, Zenodo, CQ Elettronica, Windows & .Net Magazine, Ubuntu Magazine, Security Affairs Blog, Wikipedia, …

The Naval Review (1)

  1. The Invisible War: Anatomy of orbital conflict and the institutional paralysis at its heart (The Naval Review)

Filoponìa (1)

  1. Filoponìa, una proposta di economia politica (referaggio popolare)

Zenodo (2)

  1. La forma del fare (saggio esteso su Zenodo)
  2. L’obolo della macchina. Genealogia della token economy fra Simonide, Tartu e Kyōto (saggio esteso su Zenodo)

Stultifera Navis (212)

  1. Quando la sovranità perde il territorio
  2. Di sistemi che pensano per parti: riflessione su microservizi, resilienza e decomposizione
  3. Monachesimo aziendale
  4. Dove continuano le conversazioni?
  5. Project Manager Hacker in tempi di scosse
  6. Per dimostrare di essere umani dovremmo scrivere peggio?
  7. Sulle orme del selvatico. Conoscenza tacita e intelligenza del gesto: cosa ci insegnano gli animali selvatici
  8. La piuma e il vuoto
  9. Filoponìa, una proposta di economia politica
  10. L’archeoastronomia della comunicazione: dalla sapienza celeste alla resistenza organizzativa
  11. Leggere il cielo: il sapere celeste europeo dall’era glaciale al Rinascimento
  12. Virtute siderum tenus
  13. Sun Tzu nell’orbita bassa. Una guerra che dura da sessant’anni
  14. Intelligence offensiva: il metodo, non il mito
  15. Imparando dalle piante
  16. Cornetti, brioches e croissant e il mondo nascosto dei knowledge graphs
  17. Il paradosso del secondo cervello: perché cancellare tutto può essere la scelta più intelligente
  18. Sapere e tradizione come ingredienti del futuro
  19. Il pastore delle idee: il sapere come bestiame errante
  20. Come se nulla fosse
  21. Documentare ut regere
  22. Agile in assenza di ordine. Sul disallineamento strategico e la nobiltà di carta
  23. Annotare per decidere. LiquidText, apprendimento attivo e il pensiero come labirinto
  24. Un’organizzazione che documenta bene non solo funziona meglio. Pensa meglio
  25. Scrivere bene non è solo una questione di stile: è un atto di governance
  26. Sette modi di pensare al pensiero: una riflessione filosofica ed epistemologica
  27. Le nuove tabulae: quando il documento diventa digitale davvero
  28. Il sapere è sparso ovunque e, spesso, ci passa accanto senza fermarsi
  29. Incertezza e architettura dell’informazione: verso una grammatica cognitiva del dubbio
  30. Accessibilità non è solo tecnica: è una questione di riconoscibilità, di senso, di tempo
  31. La conoscenza che cura: architettura informativa come etica relazionale
  32. La crisi delle mappe mentali
  33. Scritture invisibili. Epistemologie marginali e poteri della scrittura
  34. JIRA contro il mondo: anatomia di una scelta che condiziona l’intera organizzazione per anni
  35. Contro il dazio e contro il dato: per un’ecologia europea dell’automazione
  36. Ontologie plurali e scienze cognitive: verso una tassonomia dinamica della mente
  37. Dai Commonplace Books ai Knowledge Graphs: architetture cognitive per la gestione delle reti relazionali personali
  38. Memoria d’impresa: dall’album di famiglia a motore di conoscenza
  39. Tracciare corpi, fabbricare consenso: la computer vision urbana e la sua doppia destinazione
  40. Disimpegno morale nell’era della delega algoritmica
  41. Le categorie dell’osservazione. Intelligenza artificiale e produzione del visibile
  42. Il diritto al silenzio: per un’architettura tecnica della protezione dei dati personali
  43. Dalla sicurezza elettrica all’etica algoritmica: storia degli standard tecnologici
  44. Vedere l’invisibile: progettare workflow come radiotelescopi organizzativi
  45. Il manifesto di Altamura. Due lezioni per chi coordina l’Agile e per chi vuole imparare a farlo
  46. Alzare i tassi, abbassare il controllo. Appunti di project management hackerato
  47. Il peso del passato: Jira, i sistemi legacy e la trappola epistemica delle organizzazioni
  48. Strumenti di percezione e strumenti di controllo nella governance dei progetti (prima parte)
  49. Strumenti di percezione e strumenti di controllo nella governance dei progetti (seconda parte)
  50. Strumenti di percezione e strumenti di controllo nella governance dei progetti (terza e ultima parte)
  51. Una convergenza inattesa tra value streams e zone d’ombra
  52. Vedere i margini
  53. Contro la meccanizzazione del Project Management
  54. L’intelligenza artificiale nel Project Management: pensiamo ancora, o solo eseguiamo?
  55. Scrum come sistema operativo dell’intelligenza
  56. Saper fare, saper dire: cosa resta del DevOps quando togliamo i proclami
  57. Turn The Ship Around! – Filosofia della leadership tra controllo cognitivo e complessità
  58. Architetture della leadership: dalla gestione del team all’intelligenza artificiale nella pianificazione strategica
  59. «Il project manager è una carpa Koi»: rileggendo Mazzucchelli nell’era delle dashboard
  60. Neuroscienze del dissenso: verso una gestione cognitiva dei conflitti nei progetti complessi
  61. L’ignoranza come sapienza: riflessioni sull’arte di non sapere nel governo dei progetti
  62. Progetti come metamorfosi: epistemologia del cambiamento tra Kaizen, complessità e pratica organizzativa
  63. Ontologia sistemica e fenomenologia della qualità: epistemogenesi dell’integrazione PMO-PgMO nei sistemi informatici complessi
  64. Il controllo delle performance progettuali: dall’Earned Value Management al superamento del knowing-doing gap
  65. Il progetto non scritto: come si perde valore quando si tace
  66. Strumenti e metodo: perché dedicare quattro saggi al bug tracking
  67. Quid est pretium? Ontologia del valore nelle organizzazioni digitali
  68. L’obolo della macchina. Genealogia della token economy fra Simonide, Tartu e Kyōto
  69. Alla scoperta del knowledge socialism: quando il capitalismo della conoscenza incontra il suo disruptor
  70. IKIGAI Economics: la folle economia nascosta della conoscenza nelle organizzazioni
  71. Knowledge cultures: quando la conoscenza diventa pratica condivisa
  72. Anti-pattern del knowledge socialism: le domande scomode che dobbiamo porci
  73. Capitalismo cognitivo e deep learning: la quarta ondata che cambia tutto
  74. Tutti ricchi su Substack? Aritmetica di una promessa: indagine casuale su cinque articoli e una perplessità
  75. Rappresentazione cognitiva e inferenza contestuale nel project management del software
  76. La sacralità come arma: dalla teologia dell’alleanza all’ideologia dell’espropriazione
  77. Pelle nera, maschere bianche: l’impero dell’immaginario
  78. L’architettura dell’oblio: geologia del potere, stratificazione e manipolazione della memoria collettiva
  79. La forma e la sostanza. Tecnologia, risorse e l’illusione della guerra risolutiva
  80. Una riforma come le altre? NO!
  81. Epistemologie dell’integrazione profonda. Conoscenza, potere e responsabilità nell’epoca biodigitale
  82. Intelligenti pauca
  83. Il fallimento del successo: da Sapolsky a Wallace
  84. Il mistero dell’unde malum. Come le brave persone diventano cattive
  85. Abbracciare il cambiamento di opinione come segno di maturità, non di debolezza
  86. Scopo e coscienza: due strade per interrogare il senso dell’universo
  87. L’ombra che portiamo: un viaggio nella saggezza dell’accettazione
  88. Tempus fugit
  89. Memoria, narrazione e crisi di significato: una riflessione filosofica sull’essere contemporaneo
  90. Note sulla dispersione del sé
  91. Il tempo del cambiamento
  92. Attraversare il dolore: crescere nel silenzio e pensare oltre l’evidenza
  93. Amicizie impermanenti: anatomia di un legame che cambia
  94. Pensare il tempo
  95. try { meaning } catch(error) { virtue }
  96. Non è il mare che decide dove devi andare, ma la rotta che scegli di seguire
  97. L’identità come spazio dinamico: corpo, abitudine e coscienza incarnata
  98. La memoria spezzata, il gesto falso, e l’arte perduta di fallire
  99. Pensiero, paradossi e narrazioni: viaggio nelle contraddizioni dell’umanità contemporanea
  100. Scarsità e valore nel project management
  101. Oltre l’illusione del presente: identità, narrazione e la ricerca del sé in un mondo iperconnesso
  102. Appunti sulla dispersione dell’io
  103. Quando un albero ci ricorda chi siamo
  104. Mutevolezza e potenza: il cambiamento come forma dell’essere
  105. Non confondiamo la rapidità del ragionamento con l’intelligenza
  106. Accettare il fallimento come un passo necessario per crescere
  107. L’ombra che portiamo: fenomenologia dell’accettazione tra Oriente e Occidente
  108. La corsa inutile e la gioia del cane. Sisifo rivisitato da un lupo
  109. Figure del progetto (alpha release) – Uccidere il mostro, senza uccidere il progetto
  110. Figure del progetto #1 – Intelligenza sprecata
  111. Figure del progetto #2 – La meraviglia come strategia
  112. Figure del progetto #3 – Apprendere insieme: bisogni individuali e dinamiche collettive nella formazione contemporanea
  113. Rosalynn Cat, o della burocrazia difensiva
  114. Franklin Nmap, o dell’entusiasmo cieco
  115. Eleanor Rsync, o dell’equilibrio difficile
  116. Alla ricerca del senso nascosto: Vincent Halles e l’arte di collegare i frammenti
  117. Verbale di un consiglio di sistema operativo
  118. 25 aprile
  119. 15 maggio. Il dovere di pesare le parole
  120. Pagina di diario — 18 maggio
  121. Milano, non bella ma un tipo
  122. Ubuntu e il Project Management africano
  123. Cǎonímǎ, o della parola obliqua
  124. Guerre commerciali e conflitti di classe: una critica radicale al modello anglo-americano
  125. Dal Giappone un approccio integrato al Project Management: P2M
  126. Ritmi di sviluppo software: una prospettiva cinese per il management dei progetti IT
  127. Oltre l’egemonia: ripensare la coscienza a partire da altre culture (e da un’idea del limite)
  128. Studiare altrove. Perché il sapere non abita solo negli Stati Uniti
  129. Sette storni per la rivoluzione. Quello che Giorgio Parisi ha scoperto sui sistemi complessi e che Ursula K. Le Guin aveva già immaginato
  130. La mortalità delle civiltà. Una riflessione attraverso il pensiero filosofico orientale e arabo
  131. La forma che muta. Identità fluide e resistenza agli stereotipi occidentali
  132. Il sesso non è binario. Dati biologici, responsabilità sociali, e parole giuste
  133. L’illusione della giovinezza eterna
  134. Tra razionalità e narrazione: riflessioni sull’infocrazia
  135. L’illusione del progresso: ciò che sappiamo, ciò che perdiamo
  136. Il computer di Anarres
  137. Architetture neuro-simboliche per sistemi multi-agente
  138. Il postdigitale è messy (e va bene così)
  139. Proxy Culture: come tecnologia ed etica ridefiniscono il nostro rapporto con la realtà
  140. L’eco e la risonanza. Sulla vanità digitale e la miseria del pensiero riflesso
  141. Tra narrazione e razionalità: infocrazia, errore, e la sfida della transizione energetica tra ideologia e realtà
  142. Auto-Tune del pensiero. Apparire o essere?
  143. Il sapere sommerso: le tesi di laurea come base per l’intelligenza artificiale?
  144. L’arte perduta degli auguri: quando deleghi il cuore all’intelligenza artificiale pop
  145. Connessi ma frammentati: come la tecnologia trasforma il pensiero
  146. Lo spettacolo come paradigma della modernità digitale: interazione, consumo e cognizione nell’era della complessità tecnologica
  147. While you were scrolling, someone was thinking
  148. Il monaco di vetro
  149. L’organizzazione non esiste (eppure lavora con noi ogni giorno)
  150. Il potere dell’adattabilità umana: lezioni dai Giochi Paralimpici di Parigi
  151. Dalla relazione alla qualità: comunicare il cambiamento come progetto
  152. Fare bene le cose. Tra chiarezza operativa e profondità interiore
  153. Per chi lavora nel silenzio delle domande, più che nel rumore delle soluzioni
  154. L’alba della produttività: quando tradizione e scienza si incontrano
  155. Lasciate ogni competenza voi che entrate
  156. Come si fa (davvero) un invito per una call
  157. Il capitale invisibile
  158. Lavorare oggi: tra tecnica, distanza e comunità. Come il lavoro cambia nell’epoca dell’ibrido
  159. Il basilico del supermercato e il bollino delle competenze: critica radicale alla certificazione (di Project Manager) prefabbricata
  160. Archivio dei concetti estinti (o morenti) in azienda
  161. Egregio chi?
  162. Rispondi con una riunione? Stai nascondendo l’incapacità di decidere
  163. Dall’invidia al momento presente: filosofia e intelligenza emotiva sul lavoro
  164. La pazienza è una virtù, la sopportazione no
  165. L’intelligenza sprecata
  166. Resilienza senza alibi: dal caos ritualizzato alla competenza collettiva
  167. Manuale operativo per chi ha smarrito il senso del lavoro
  168. Il lavoro, la distanza e la dignità
  169. Intelligenza sferica: appunti sparsi su come essere geniali e insopportabili
  170. Creatività come comportamento sociale: oltre il mito del genio
  171. Ontologia punk. Versioni del reale e sintesi radicali nella progettazione contemporanea
  172. Arte come improvvisazione: il gesto che emerge dal presente
  173. L’urgenza della creatività: educare al possibile, abitare il futuro
  174. I mostri della creatività: una fenomenologia del silenzio interiore
  175. Tre quadrati e una congiunzione: pensare per immagini, comprendere per intero
  176. Creatività sistemica: tecniche di brainstorming per l’innovazione collaborativa
  177. Data Punk – Capire con gli occhi
  178. Creatività strutturata e collaborazione trasversale
  179. La generatività creativa: lasciare frutti, non solo tracce
  180. Rendere invisibile un genocidio
  181. Miseratio Principis
  182. Guerre di Dio. Una critica radicale al sacro che uccide (e al potere che esclude)
  183. L’Europa e il suo Gattopardo: aristocratici decadenti, arricchiti infidi e il suicidio di un continente
  184. Il nome delle cose: Gaza, il linguaggio, il crimine
  185. Architetture viventi: una prospettiva neurocibernetica sui microservizi e la complessità digitale
  186. La lezione del tram. L’intelligenza umana nell’era dell’automazione assistita
  187. Confini e contraddizioni: pensare e progettare nei sistemi complessi
  188. Furti di VIP e salvezza artificiale: chi ci crede davvero?
  189. Tiresia e l’arte della qualità invisibile: fenomenologia del lavoro ben fatto
  190. Il potere degli oggetti: quando la materia diventa memoria
  191. Architetture della paura tra case, corpi e profili digitali
  192. Defezione digitale e controllo algoritmico: filosofia della resistenza ai social network
  193. Il culto dell’incompetenza artificiale. Ovvero: perché paghiamo per strumenti che ci fanno lavorare di più
  194. La rivoluzione sarà dashboardata
  195. L’illusione della proprietà digitale e la costruzione condivisa del sapere
  196. Regia algoritmica e potere nell’era della decisione automatica
  197. Genealogia dell’ecointelligenza: una ricerca tra cognizione, sistemi e potere
  198. Vite infinite, morti sospese: il lato oscuro della memoria digitale
  199. Bug, virtù e codice: lo stoicismo applicato al testing del software
  200. Il cittadino labirintico: educare all’incertezza nella democrazia simulata
  201. La sfida della (auto)coscienza: intelligenza artificiale e produzione di senso
  202. Quando i bug costano milioni: l’impatto economico dei difetti software sulla governance aziendale
  203. Macchine pensanti e pensiero umano: rileggere Louis Couffignal nell’era dell’intelligenza artificiale
  204. Il sapere negato. Donne, filosofia e la lunga storia dell’esclusione legittimata
  205. Il paradosso del cambiamento: Agile come l’«eterno ritorno» di Nietzsche
  206. DevOps e la rivoluzione del «saper fare»: filosofia, tecnologia e pragmatismo
  207. I sette requisiti metodologici che distinguono un bug tracking system efficace da un semplice repository di segnalazioni
  208. Microservizi: un’evoluzione architetturale guidata dall’esperienza
  209. Dall’agile alla vanità: pensiero, linguaggio e controllo nella società ipertecnologica
  210. Ripensare l’architettura nei sistemi distribuiti
  211. L’era dell’industria e la standardizzazione della progettazione
  212. Don Ferrante non basta. Dal pensiero relazionale di Riccardo Manzotti a un uso responsabile dei modelli linguistici