omnia mea mecum porto

Sono Calogero. Kàlos per chi mi conosce da più tempo.

Sono un radioamatore. Mi appassionano anche la radioastronomia e l’archeoastronomia. Con la radio si cerca un segnale nel rumore. La radioastronomia ascolta ciò che arriva dal cielo. L’archeoastronomia studia come altri esseri umani hanno imparato a leggerlo.

Per lavoro, nelle organizzazioni faccio lo stesso: seguo un’eccezione, comprendo un errore, ascolto un silenzio. Così capisco come si svolge davvero il lavoro.

Scrivo a mano, sulla carta, con una penna a biro. Mi piacciono le cose che bastano e durano: una cosa alla volta, senza l’obbligo di esibire tutto.

Per questo ho chiuso i profili social uno per uno. Avevo già abbastanza rumore. Preferisco una telefonata, una lettera come una volta (va anche bene la sua versione elettronica, l'e-mail), una conversazione al tavolino di un bar.

Questo è il mio log di stazione, se vogliamo, la mia tavoletta di argilla come gli antichi astronomi.

Trasmetto quando riconosco un segnale utile. Per il resto, ascolto con attenzione.

ta-ti-ta