etiam capillus unus habet umbram suam
Studio come si lavora nelle organizzazioni e progetto processi e sistemi digitali a partire dalle attività delle persone. Seguo una richiesta: chi la riceve, quali informazioni usa, che cosa deve fare e a chi passa il risultato. Esamino le attese, le eccezioni e i passaggi nei quali una responsabilità rimane incerta. Definisco attività, responsabilità e controlli, progetto i flussi digitali e ne seguo l’adozione, verificando durante l’uso che cosa occorre correggere.
Il mio lavoro richiede di comprendere insieme le esigenze organizzative e le possibilità tecniche. L’esperienza nella programmazione e nei sistemi mi permette di discutere le scelte con gli sviluppatori e valutarne le conseguenze sul lavoro delle persone. Uso Jira per organizzare attività, pianificare progetti e programmi e seguirne avanzamento e dipendenze.
Ho scritto software, progettato sistemi informativi, coordinato progetti e persone e gestito risorse economiche. Nel corso della mia attività ho affiancato 113 organizzazioni nella Pubblica Amministrazione, nell’industria, nelle telecomunicazioni e nei servizi. Le esperienze nella gestione documentale, nello sviluppo software, nelle telecomunicazioni e nella formazione concorrono al mio modo di lavorare oggi.

Comprendere il lavoro e progettare i sistemi
Per progettare un sistema occorre capire quali informazioni servono alle persone, come le cercano e che cosa devono poter fare una volta trovate. Ho affrontato questo problema lavorando all’archivio storico dell’Arcidiocesi di Catania, dove ho sviluppato un sistema per digitalizzare antichi manoscritti. Occorreva controllare gli scanner, rendere consultabili le immagini e collegarle ai metadati necessari alla ricerca, con un budget limitato.
Ho realizzato il sistema con software open source, sviluppando il controllo degli scanner e un motore di ricerca. Per progettare quest’ultimo ho studiato il lavoro degli archivisti: le ricerche che svolgevano, le informazioni che consideravano rilevanti e i risultati che si aspettavano. Durante lo sviluppo ho seguito corsi di archivistica e gestione documentale.
Il lavoro sui documenti digitali, iniziato durante il servizio in Aeronautica Militare, si è esteso al protocollo informatico e alla conservazione digitale. Per la Regione Siciliana ho progettato e realizzato un’infrastruttura di protocollo informatico e gestione documentale utilizzata per dieci anni. Era basata su software open source, tra cui PAFlow, al cui sviluppo ho partecipato.

Mi sono occupato di classificazione archivistica, flussi documentali, firma digitale, conservazione e formazione tecnica e organizzativa. Ho lavorato anche sugli archivi storici dei distretti militari dell’Esercito Italiano e, come Senior Business Process Manager, sui processi documentali della Marina Militare. Queste esperienze sono alla base della mia conoscenza dei documenti e degli archivi delle organizzazioni, delle regole che ne disciplinano la gestione e delle esigenze di chi deve consultarli.

Collegare le scelte tecniche all’organizzazione
Uso Jira dal 2004. Nel suo impiego porto l’esperienza maturata nella programmazione, nella gestione dei sistemi e nel coordinamento dei rilasci software: una configurazione stabilisce quali informazioni registrare, quali passaggi seguire e quali controlli rendere possibili.
Ho lavorato come Senior Atlassian Consultant da dicembre 2004 a settembre 2010 e da settembre 2013 a settembre 2022, per quasi quindici anni complessivi. Per Seat Pagine Gialle ho operato come esperto DevOps; l’incarico è proseguito in Italiaonline come esperto Jira e dell’ecosistema Atlassian. Mi sono occupato di configurazione dei sistemi, automazione dei test e coordinamento dei rilasci, integrando sviluppo software, gestione dei progetti e pratiche Agile.
Ho usato Unix/Linux e software open source nella programmazione e nella gestione dei sistemi e ho contribuito a diversi progetti, soprattutto attraverso test e documentazione. Nel lavoro per la Pubblica Amministrazione, il software open source e l’organizzazione diretta delle attività permettevano di contenere i costi e ridurre i passaggi di intermediazione: le risorse pubbliche remuneravano il lavoro tecnico e progettuale svolto da me e dalle persone che coordinavo.
Responsabilità, risorse e continuità del servizio
Coordinare il lavoro richiede attenzione alle persone, alle risorse disponibili e alle conseguenze delle decisioni. Ho servito la Repubblica Italiana in Aeronautica Militare dal 1991 al 1995. In quegli anni ho assunto il comando del Centro Telecomunicazioni NATO/ACCAM del 41° Stormo di Sigonella, dopo la formazione da ufficiale e la specializzazione in telecomunicazioni.
Gestivo il personale del nucleo servizi operativi, il budget dell’unità e i progetti, con la responsabilità di garantire la continuità delle reti di comunicazione. L’affidabilità degli apparati, la chiarezza dei compiti e la gestione delle informazioni erano condizioni necessarie al funzionamento del servizio.
Ho anche ideato e sviluppato applicazioni software per la Forza Armata, spesso progettando l’hardware e i processi necessari al loro impiego. Al congedo ho ricevuto un elogio per il lodevole comportamento e il particolare rendimento in servizio, con diretto riferimento alle applicazioni sviluppate.

Rendere comprensibili i sistemi e il loro uso
La formazione accompagna spesso i sistemi che progetto. Spiego le ragioni delle regole, il significato delle informazioni richieste e gli effetti delle operazioni sul lavoro altrui. L’obiettivo è che le persone sappiano lavorare in autonomia e riconoscere le situazioni che richiedono una verifica o una modifica del processo.
Ho svolto oltre 7.500 ore di formazione per gruppi tecnici, responsabili di progetto, professionisti e referenti direzionali. Ho tenuto interventi sulla metodologia Agile all’Università degli Studi di Palermo e per il PMI Southern Italy Chapter. Ho insegnato applicazioni della crittografia e audit dei sistemi IT all’ITS “Angelo Rizzoli” di Milano e informatica al CIOFS-FP Sicilia, nell’ambito di attività di contrasto alla dispersione scolastica.
La condivisione della conoscenza ha avuto anche una forma associativa: ho cofondato il PALUG, il gruppo utenti Linux di Palermo, e l’Urbino Montefeltro Linux User Club. Ho organizzato incontri, curato documentazione e partecipato come relatore ai Linux Day.
Scrivere documentazione e insegnare mi hanno abituato a esaminare ciò che so dal punto di vista di chi deve comprenderlo. Nei miei scritti approfondisco il lavoro, le organizzazioni, la tecnologia e la conoscenza.
Ultimo aggiornamento: 21 settembre 2026.